Arredare con il vetro temperato: un classico che non tramonta mai

Per dare movimento e luminosità a una stanza, una delle soluzioni di arredo più diffuse è senza dubbio l’uso del vetro temperato, in grado di valorizzare qualunque stanza di casa, cucina e bagno compresi. Questo materiale viene scelto da chi vuole ottenere una superficie opaca, ma che al tempo stesso non schermi la luce.

Il vantaggio dell’uso del vetro temperato non riguarda solo il suo essere sempre alla moda, ma anche di saper creare dei perfetti giochi di luce che rendono gli ambienti di casa più moderni e accattivanti.

 

Ma come si ottiene un vetro temperato?
I processi di lavorazione sono molteplici in base al risultato che si vuole raggiungere; questo tipo di vetro infatti può essere satinato, decorato, verniciato, smaltato, colorato, acidato e anche sabbiato.

La sabbiatura viene ottenuta proiettando sul vetro, con un getto ad alta pressione, delle sabbie di diverse granulometrie che scavano la superficie fino a renderla completamente ruvida. Viceversa, i processi di satinatura e acidatura temperano il vetro rendendolo più lucido e morbido al tatto.

Come arredare con il vetro temperato

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In ogni caso, qualunque lavorazione venga scelta, la casa madre produttrice deve garantire la durevolezza e la resistenza del materiale e il mobilificio consiglierà la soluzione migliore e adatta alle esigenze del cliente. Non a caso viene utilizzato molto spesso in cucina per realizzare pensili, ante e piani di lavoro oppure in bagno per box doccia e specchi.

Vista la sua resistenza in alcuni casi si può anche utilizzare il vetro temperato per impreziosire l’esterno di un’abitazione: il contatto prolungato alle intemperie e agli agenti atmosferici non scalfiranno la qualità